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Lo stilista Jean Paul Gaultier rinuncia a pelle e pelliccia nelle sue collezioni

12 novembre 2018
| di Redazione
Lo stilista Jean Paul Gaultier rinuncia a pelle e pelliccia nelle sue collezioni

”È vero che la pelliccia animale è più sensuale di quella sintetica, è brutto da dire. Ma si possono trovare altri modi per scaldarsi. Quindi può essere che si andrà verso una parte creativa che non farà del male, perché certamente il modo in cui gli animali vengono uccisi per la loro pelliccia è deplorevole”.

Con questa frase pronunciata durante una trasmissione televisiva, il celebre stilista Jean Paul Gaultier ha annunciato che il suo marchio rinuncerà per sempre all’uso della pelliccia e della pelle nelle sue creazioni. Questo grazie ad anni di pressione che le associazioni animaliste, in particolare la Peta ( People for the Ethical Treatment of Animals), hanno esercitato su Gaultier e altre case di moda. La Peta, infatti, in più di un'occasione ha interrotto le sfilate Gaultier per chiedere al suo creatore di rinuciare, all'interno delle sue creazioni, all’utilizzo di tutti i prodotti che arrecano sofferenza agli animali. Non solo pelliccia dunque, ma anche pelle, lana, mohair, seta e piume.

 La Peta e gli altri si sono battuti per sensibilizzare le case di moda sulle sofferenze e la morte che gli animali subiscono per diventare un capo di alta moda.  La battaglia ha finora ottenuto ottimi risultati: oltre 280 brand, tra questi Armani, Versace, Ralph Lauren, Gucci, Burberry, hanno dato una svolta “green” alla propria produzione, decidendo cioè di non utilizzare la pelliccia nelle loro sfilate e collezioni.

@liciaanimalie

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