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Lipu: "Salviamo i passeri, serve un censimento" - 22 mag 07

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Lipu: "Salviamo i passeri, serve un censimento" - 22 mag 07

Iniziativa di Danilo Mainardi, etologo e presidente onorario della Lega protezione uccelli.

"Il passero non sarebbe dovuto diventare una specie a rischio". L'allarme lo lancia Danilo Mainardi, noto etologo e presidente onorario della Lega italiana protezione uccelli (Lipu), che si fa promotore nel nostro paese della campagna ?Sos passeri?. Se eravamo convinti che a rischio estinzione ci fossero solo animali lontani dal nostro ambiente, come balene e rinoceronti, dobbiamo ricrederci, perché ¡nche quei piccoli concittadini con le ali, che sono i passeri europei, diffusi tanto in campagna quanto sui viali urbani, sono decimati dal progresso. Il fenomeno e' piu' evidente nel Nord Europa, da dove e' partita la campagna di Bird Life International, della quale la Lipu e'rappresentante in Italia. All?inizio degli anni ?70 c?erano 12 milioni di coppie di passeri nei cieli inglesi: oggi solo 6-7 milioni e Bird Life International ha incluso per la prima volta il passero nella lista delle specie minacciate. Il passero e' un generalista che si nutre in tanti modi e di tante cose ed ha il vantaggio di essere adattabile, caratteristica che gli ha permesso di sistemarsi in tutto il mondo. Evidentemente, non basta: pur essendo prevalentemente granivoro, il passero ha bisogno di insetti per svezzare la prole e se non ne trova la mortalità ¤elle nidiate e' altissima, oltre al fatto che in tutti i nidi ispezionati non si e' trovato pi?un paio di uova per coppia. Il fenomeno non e' rilevabile in Europa in maniera uniforme ma puntiforme: si calcola che ci sia stata una diminuzione del 50 per cento negli ultimi 10 anni ma che a Londra sia del 66 per cento. In Italia un censimento e' stato fatto nella città ¤a' di Livorno e Marco Dinetti della Lipu ha potuto dimostrare una diminuzione del 53,6 per cento rispetto a 12 anni fa. Le cause ipotizzate dagli studiosi sono diverse, non tutte esclusive, non tutte determinanti allo stesso modo in aree diverse. Nei giardini londinesi di Kensington c?erano 2.603 passeri nel 1925, mentre l?anno scorso sono stati censisti solo 4 maschi. Crolli di popolazione si sono registrati anche ad Amsterdam e ad Amburgo, mentre viceversa a Berlino non ci sono segni evidenti di crisi. Questo ha lasciato stupiti gli studiosi che non hanno trovato una causa comune ai diversi cali di popolazione. Al meeting sul declino del passero europeo in ambiente urbano, svoltosi all?Istituto di zoologia di Londra lo scorso febbraio, 37 studiosi di otto paesi hanno presentato le loro ricerche. Per l?inglese Denis Summers-Smith, che studia questo gruppo di uccelli dal 1947, la diminuzione in ambiente rurale e'causata dall?intensificazione agricola ma il declino nelle aree urbane, iniziato negli anni ?90, ha altre origini e colpisce in particolare le città °i?ndi. Il ricercatore ha ipotizzato come cause pi?ortanti la riduzione dei siti per i nidi con le ristrutturazione dei tetti coibentati dell?edilizia moderna e l?espansione urbanistica che comporta una minore disponibilità ¤i aree verdi e di conseguenza di cibo. In particolare Summers-Smith ha puntato il dito contro l?introduzione della benzina verde che eliminerebbe gli insetti con cui i passeri nutrono la prole: la tesi sarebbe suffragata dal fatto che l?inizio della diminuzione dei passeri e' coincisa con il boom della benzina verde e che a Parigi, dove ci sono pi?o a gasolio che a benzina ci sono pi?seri che a Londra. Mairead MacLean, dell?Università ¤i Exeter nel Regno Unito, ha ricercato gli effetti della predazione dei gatti domestici. L?ornitologo olandese Guus van der Poel ha sottolineato che i passeri sono spariti anche dai quartieri dove tutte le case sono state costruite prima degli anni Cinquanta, pur con sottotetti adatti alla nidificazione. Resta il fatto che la popolazione di passeri e'in calo e un tabloid londinese ha offerto 8 mila sterline a chi sappia dare una spiegazione scientifica e convincente del fenomeno, mentre il British Trust for Onithology ha chiamato migliaia di volontari a una campagna di censimento. Anche a Verona la Lipu si sta muovendo per la campagna di censimenti dei passeri. Francesco di Grazia, responsabile della sede locale dell?associazione, indica le azioni concrete i cui dettagli sono disponibili anche sul sito www.lipu.it. ?Si possono fare donazioni per i nostri progetti, per acquistare e installare un nido in un parco pubblico; per rendere sicuri dieci metri di barriera fonoisolante di un?autostrada contro cui si calcola si schiantino 3 milioni e 750 mila passeri all?anno; per organizzare interventi di educazione ambientale a scuola; per una giornata di studi ornitologi necessari a monitorare la popolazione di passeri; per sostenere l?impegno Lipu a migliorare la pianificazione urbanistica dei Comuni in senso ecologico?, spiega. Il censimento può ¥³sere fatto in ambiente rurale o urbano, si compila la scheda, il censimento compilato va poi spedito alla Lipu che lo inserisce nei dati nazionali. Ci sono molti accorgimenti che ognuno può ­¥ttere in atto: dal fornire cibo lasciando crescere erbe pi?e in un angolo del giardino, perche' forniscano fiori e semi; installare una mangiatoria per aiutare i passeri a superare i periodi in cui il cibo in natura scarseggia; fornire rifugi con piante a cespuglio e provvedere il gatto di casa di un collare con sonaglio per avvertire gli uccelli della sua presenza. Si possono anche collocare nidi artificiali. Vittorio Zambaldo

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