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Le mille proprietà dei ravanelli

Ricchi di vitamine e sali minerali, oltre a insaporire l'insalata sono utili anche per alleviare la tosse e in caso di asma

08 agosto 2016
| di Serena Capurso
Le mille proprietà dei ravanelli

Originario di Cina e Giappone, il ravanello fu utilizzato nel Mediterraneo già in antichità ('importato' dai mercanti arabi) e ritenuto al tempo utile anche per favorire il sonno. È una delle verdure meno caloriche in assoluto (solamente 11 Kcal per 100 grammi di prodotto) e viene consumato prevalentemente in pinzimonio, anche se può insaporire tutte le insalate estive ed è ottimo per creare un piatto ricco di vitamine. Non tutti sanno che possono essere anche cotti e usati per frittate o come condimento per i primi piatti; con la cottura il sapore diventa delicato e dolce.

 

Coloro che hanno un grande appetito possono cominciare il loro pasto con dei ravanelli che, consumati a volontà, contribuiscono ad alleviare la fame. Il ravanello, come gli altri ortaggi appartenenti alla famiglia delle Crucifere, contiene sulforafano, sostanza utile per combattere le impurità della pelle e che, secondo diversi studi scientifici, si è dimostrata molto efficace nel contrastare lo sviluppo delle cellule cancerose.

 

Quest’ortaggio contiene, inoltre, molta vitamina C, vitamina B, acido folico, fibre alimentari, sali minerali (sodio, ferro, potassio, calcio, fosforo) e una piccola quantità di proteine. È un alimento noto e apprezzato per le sue proprietà diuretiche e depurative e viene impiegato come rimedio in alcuni casi di asma, di affezioni polmonari e di inappetenza. Non solo: a chi ha problemi di fegato  viene consigliato di bere il suo succo che è utile anche come calmante della tosse.

 

Il ravanello vanta numerose proprietà terapeutiche, sfruttate nella fitoterapia. Tra tutte spiccano:

  • proprietà antispasmodica: il consumo regolare di ravanello è utile come coadiuvante nel rilassamento del sistema muscolare e nervoso;
  • Proprietà antielmintica: il ravanello è utilizzato anche per eliminare parassiti e vermi;
  • Proprietà antisettica-antibatterica: inibisce la formazione e la crescita di batteri;
  • Proprietà diuretica: il consumo frequente di ravanello – crudo soprattutto – stimola la diuresi;
  • Proprietà depurativa, soprattutto a livello renale;
  • Proprietà antiscorbutica: per la presenza di vitamina C;
  • Proprietà astringente: il ravanello, consumato frequentemente, è in grado di limitare la secrezione dei liquidi;
  • Proprietà terapeutiche contro tosse, affezioni polmonari, asma e bronchiti (sotto forma di infuso o decotto);
  • Proprietà lassative, attribuite ai semi di ravanello: i semi, contenenti sinalbina, mescolati all'acqua stimolano il transito intestinale garantendo un effetto lassativo, seppur blando.

 

Al contrario, il ravanello non presenta particolari controindicazioni, se non una difficile digeribilità, ma è bene evitarlo in caso di gastrite perché stimola la secrezione dei succhi gastrici.

 

Le piccole dimensioni, il ciclo biologico piuttosto breve (circa 2-3 mesi dalla semina) e la buona adattabilità a terreni e ambienti diversi permettono al ravanello di essere molto diffuso e coltivabile in diverse situazioni, anche in un piccolo orto domestico sul balcone. Quindi via libera al vostro pollice verde e buone insalate!

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