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Canili da 5 a 0 stelle - 19 mar 05

Panorama
Canili da 5 a 0 stelle - 19 mar 05

Inchiesta a cura di Stella Pende.

Feriti, malati, affamati, soli: così vivono i cani in troppe strutture pubbliche e private, come documenta la storia di copertina di Panorama. Ma in Italia ci sono anche strutture, piccole e grandi, dove esperti e volontari danno agli animali l'amore e le cure che meritano. Ecco una lista con il punteggio, divisa per regioni, dal Nord al Sud. Hanno partecipato a questa inchiesta Riccardo Arena, Rossana Campisi, Fabio Fogu, Eugenio Marzotto, Angelo Sica, Giorgio Sturlese Tosi. LOMBARDIA MILANO Canile sanitario e rifugio privato il Molino, Pantigliate, convenzionato con 46 comuni. Telefono 02 90686188. Gestore: Pietro Cirillo. Numero di cani: 700. In passato sono stati denunciati casi di maltrattamenti e inosservanza di norme sanitarie. I Nas nel 2000 hanno sequestrato celle frigorifere con decine di carcasse di cani e altri animali, alcune visite della asl hanno evidenziato malattie tra i cani, come rogna, vermi, diarrea e pulci. Non vaccinano e non sterilizzano tutti i cani. Chiedono a chi adotta un pagamento di 13 euro. Gabbie anguste e vecchie, sporche, con animali nervosi. Non tutti gli ospiti del canile escono quotidianamente per la sgambatura. Cibo: croccantini Trasparenza: insufficiente Stelle: 1 MILANO Canile sanitario di via Lombroso Canile fatiscente ma molta efficenza e dedizione. Stelle: 3 PALAZZOLO MILANESE Canile dove i gestori e i volontari si occupano degli animali in modo esemplare. Stelle: 4 MONZA Canile comunale gestito dall'Enpa. Sia i cani che i gatti ricevono cure amorevoli da parte del personale e dei volontari. Ognuno ha un nome. Quasi sempre vengono sterilizzati. Alcune gabbie sono un po' anguste ma molto pulite. Si cerca di far adottare gli animali da persone affidabili, i volontari controllano anche dopo qualche tempo la buona riuscita degli affidi. Stelle: 4 BRESCIA Orzinovi. Canile rifugio comunale gestito dall'associazione Sos randagi. Telefono 030942185. Numero di cani: 70. Giusta combinazione di struttura di ottimo livello e amore per gli animali. Il canile è formato da recinti disposti in quadrato dove ogni cane è sotto costante sorveglianza. Le gabbie ampie e pulite, con lo scivolo per i liquami e il canale di scolo. Le visite della veterinaria della asl, e di una professionista, sono quotidiane. I cani, tutti i giorni, vengono portati a spasso, puliti, spazzolati, e lasciati liberi negli spazi per la sgambatura. Nel canile si svolgono anche sedute di pet therapy con i bambini down. I randagi arrivano da tutta la provincia ma i gestori riescono a farne adottare più di mille l'anno, nonostante l'interrogatorio che tocca subire prima che venga deciso se una famiglia può avere il cane. Mangiano crocchette di prima qualità. Numero cani: 70, tutti microchippati o con tatuaggio, vaccinati e sterilizzati. Stelle: 4 PAVIA Canile di Paiola. Telefono 0382483204. Numero di cani: 100. Molto ordinato, facile accedervi, gabbie regolamentari con uno spazio aperto e uno al chiuso, scolo per i liquami, spazi per la sgambatura e croccantini per il rancio. La puzza però è insopportabile, tutte le gabbie sono piene di sterco, urina e vomito e riempite fino a sette cani, che, compresi i cuccioli, camminano sugli escrementi e mangiano accanto alle deiezioni. Si trasmettono così la gastroenterite. Gli animali sono però vaccinati e dotati di microchip o tatuaggio. Tante gente visita il canile ma se ne va insoddisfatta. Stelle: 2 PIEMONTE TORINO Canile privato gestito dalla Lega nazionale per la difesa del cane. Telefono 0112620902. Numero cani: 300. Gabbie troppo piccole. La responsabile si dà molto da fare ma i cani sono troppi, alcuni un po' trascurati, trattati coomunque con esperienza. Il comune non finanzia il canile. Per questo chi adotta un cane, comunque sempre vaccinato, col microchip e in buone condizioni di salute, deve pagare 80 euro. Cibo: croccantini e scatole per cani Stelle: 2 TORINO Canile comunale. Telefono 0112243028. Ecco un canile a 5 stelle. Numero di animali: 200. Inaugurato un anno fa, costruito con quasi 2 milioni di euro e gestito dalla cooperativa Creatività, che ci impiega 50 dipendenti a rotazione, quello di Torino è il canile perfetto. Grande, spazioso, con i vialetti, gli alberi e i lampioni, sembra un parco pubblico. Le gabbie rispettano rigorosamente le misure di legge: 8 metri quadrati, di cui metà al coperto, col riscaldamento. Su ogni gabbia c'è la scheda personale del cane, con il nome, la razza, l'età, le vaccinazioni, la provenienza, il carattere e le indicazioni per le adozioni: adatto a vivere in appartamento, sconsigliato in famiglie con bambini... Foto e numero di microchip. Tutti sono vaccinati. Le scodelle sono pulite e piene, la ghiaia pulita e rastrellata continuamente. Volontari e dipendenti assicurano che almeno una volta al giorno ogni cane esca a sgambare. I colloqui per averli in affido sono minuziosi. Viene effettuata una visita a casa per verificare le condizioni della famiglia adottiva e dopo 60 giorni personale del canile torna a fare visita per valutare l'inserimento e lo stato del cane. Stelle: 5 NOVARA Il canile sanitario comunale di Novara è piccolo, ben tenuto e rispetta i criteri di legge. Telefono 0321454119. Gabbie pulite, infermeria, vaccinazioni e microchip. Cibo: croccantini. Numero cani: 30 Stelle: 3 NOVARA Canile privato di Novara, gestito dalla singora Ileana Bruni. Telefono 0321458149. Numero di cani: 250; dipendenti addetti 5. In passato le telecamere di Studio aperto sono entrate e hanno mandato in onda le immagini di quello che è stato definito un canile lager. I responsabili riescono a dare in affidamento soltanto due o tre cani al mese, almeno il doppio muoiono di vecchiaia. La asl ha imposto di scendere a cento cani entro due anni e effettua controlli un paio di volte l'anno. Nella cucina del canile vengono preparati pasti a base di pasta, riso, brodo di pollo e croccantini. Due ghiacciaie sono colme di petti di pollo e un magazzino trabocca di sacchi di pasta per cani e scatolette. Il veterinario visita gli animali due volte alla settimana. Più che un canile è un'ospizio, dove tanti cani sono destinati a finire i loro giorni. Sovvenzioni: 164 mila euro l'anno. Stelle: 2 EMILIA-ROMAGNA PIACENZA Canile comunale rifugio. Telefono 0523610144. La struttura è fatiscente. Numero di cani: 350. Tutti hanno il chip o il tatuaggio, i responsabili si danno un gran da fare a tenere pulite le gabbie, alcune ampie e coperte, altre anguste o esposte alle intemperie. Il viavai di volontari e di persone che vogliono adottare un cane è continuo nel finesettimana. Durante la settimana i volontari si riducono a tre pensionati e i cani forse ne risentono un po'. Cibo: crocchette di buona qualità. Ciotole dell'acqua pulite e sempre piene. Sovraffollato. Stelle: 3 PIACENZA Montebolzone. Canile privato convenzionato con i comuni della zona. Telefono 0523976135. Difficilmente raggiungibile, occupa una grande struttura. Numero di cani: centinaia, chiusi anche fino a dieci per gabbia. I criteri delle costruzioni non sono certo quelli previsti dalla normativa vigente, ma le gabbie sono ampie. Cibo: croccantini. I recinti hanno il canale per lo scolo dei liquami, ma sono pieni di sterco. Cani dall'aspetto sano pulito. Tutto sommato però sembrano avere un bel pelo e quindi non dovrebbero avere malattie o carenze dell'alimentazione. Stelle: 2 MODENA Savignano sul Panaro. Canile comunale gestito dall'associazione Arca di Noé. Telefono 059765876. La struttura non ha un criterio ed è appoggiata sui ruderi di un vecchio edificio. Le gabbie, troppo piccole, sono addossate una sull'altra, non si capisce come facciano i responsabili a entrarci per pulire. Decine di cani non hanno nemmeno una tettoia per ripararsi dalla pioggia. Le ciotole dell'acqua sono coperte di ghiaccio, i cani sono malati e malandati. Molti sono lasciati liberi, soprattutto di azzannarsi e di scambiarsi virus. Dei tanti numeri indicati sul cancelllo, compreso quello di un addetto alle relazioni esterne, spicca quelllo per le emergenze, che però risulta inattivo. L'appalto è appena stato riconfermato all'associazione Arca di Noé. Stelle: non classificato BOLOGNA Canile rifugio municipale. Telefono 0516325295. Numero cani: 250. Buona la struttura, le misure sono regolamentari. Lo spazio è tenuto pulito e i cani hanno quasi tutti un nome, sono puliti, hanno il microchip o il tatuaggio, vengono curati nell'infermeria, sono vaccinati e mangiano croccantini di buona scelta. Purtroppo la stessa responsabile ammette che alcuni di loro non escono a sgambare neanche una volta al giorno, perché ci sono pochi volontari. L'architettura della costruzione non permette a tutti i cani di essere ugualmente vicini ai responsabili e sono in progetto alcune ristrutturazioni per maggiori spazi per la sgambatura. Stelle: 3 LIGURIA GENOVA Canile comunale gestito dall'associazione Una. Telefono 0108380012. Numero di cani 240. Pessima struttura costruita sullo schema del vecchio canile dove gli animali venivano trattenuti prima di essere abbattuti. Gabbie piccolissime o enormi, all'aperto o dentro locali chiusi. Persino i box auto sono stati adattati a recinti per cani. Alcune gabbie hanno il canale di scolo per i liquami, altre no, alcune sono coperte e altre esposte alla pioggia. Molti degli animali sono vecchi e stanno lì da anni. In compenso i responsabili si danno da fare, anche con i volontari, per far uscire i cani e per tenerli puliti. La Asl di Genova ha imposto la riduzione del numero di ospiti e per questo i gestori organizzano corsi di educazione comportamentale ai volontari e al personale affinché insegnino a loro volta ai cani a comportarsi in modo da non far scappare i potenziali padroni adottivi. Cibo: carne macinata, pane e pasta cotta, preparato espressamente nella cucina del canile e servito caldo. Le ciotole dell'acqua sono sempre piene e pulite. Ogni cane ha un nome e il carattere di ciascun animale è ben conosciuto e tenuto presente come criterio di affido e di alloggio nella struttura. I cuccioli vengono tenuti al caldo. E i cani vengono consegnati ai padroni adottivi già vaccinati, dotati di microchip e, le femmine, sterilizzate obbligatoriamente. Stelle: 2, ma solo per l'impegno degli addetti ai lavori. Voto 4 al comune che non provvede a costruire una nuova struttura. TOSCANA Lucca Via Santeschi, località Pontetetto 55100, tel 058355429. Canile Consortile sanitario, convenzionato con il comune di Lucca e altri sei comuni della piana. Una casa colonica in pietra raccoglie gli uffici, l'infermeria, le strutture veterinarie. Le condizioni igienico-sanitarie sono molto buone. I giardini sono curati, sia sul perimetro esterno, sia vicino ai box dei cani e nello spazio per la sgambata. Nota: Negli ultimi due anni il canile si è classificato prima 19° poi 2° a livello nazionale al concorso "Missione Crocchetta", promosso dalla onlus Amici! in collaborazione con la Royal Canin Italia. Il concorso raccoglie sul web voti e pareri delle persone sui canili e poi stila una classifica. Stelle: 3 Pistoia Via Agati 15, Pistoia, tel 0573 400413. "Rifugio del cane", gestito dall'Enpa, convenzionato con il comune di Pistoia, altri dieci della provincia e uno fuori provincia. I cani appaiono ben tenuti e hanno molti spazi per la sgambata e il passeggio. Alcuni box sono leggermente sovraffollati, ma l'impegno dei volontari è esemplare. Il veterinario è presente ogni giorno in infermeria, c'è anche una struttura postoperatoria. Condizioni igieniche buone. Iniziative: adozioni a distanza. Le persone che per propri motivi non possono tenere costantemente un cane ne adottano uno a distanza e lo portano a passeggio nel tempo libero. Stelle: 3 Fucecchio (FI) Via Pesciatina 176, 50050, località Querce, Fucecchio. Canile "La Cappuccina", convenzionato con il comune e zone limitrofe. Il canile è diviso in due zone. La prima ha gabbie abbastanza grandi che danno su un prato, 4-5 cani per gabbia. La seconda è in un capannone con box di 6/8 metri quadri, alcuni box hanno due cani. A parte le strutture non a norma, i cani appaiono in carne e ben tenuti. Non sono aggressivi e rispondono tutti affettuosamente alla donna che mi accompagna. Il voto basso è dato dal problema delle strutture. Stelle: 2 Prato Canile municipale "Il rifugio" (via Argine del Calice), convenzionato con Prato e limitrofi della provincia. Gabbie a norma (16 metri quadrati) con due cani, maschio e femmina, le femmine sono sterilizzate. Tutti i cani sono vaccinati. I controlli veterinari avvengono due volte alla settimana. I cani escono mezzora la mattina e mezzora la sera, la sgambatura avviene in giardinetti recintati. La parte notte delle gabbie è coperta dal tetto a norma. Stelle: 4 Sesto Fiorentino (FI) Via del Termine 50019, Sesto Fiorentino. "Canile del Termine" gestito da "Unione amici del cane e del gatto", associazione onlus, e autofinanziato con quote sociali, donazioni, offerte, mercatini. Le strutture sono vecchie e affollate: recinti di 40 metri quadri e box (a volte 3-4 cani di piccola taglia in box di 8/10 metri quadri). Ma merita una stella in più per l'impegno dei volontari. Stelle: 2 Aulla (MS) Località Calamazza, Aulla. Canile privato. Le gabbie si sviluppano su una montagna con pendenze anche di 40°, per trovare sollievo i cani salgono sui tetti delle cuccie o sulle piccole pedane, una cagnetta è arrampicata sulla rete ed è aggrappata sul filo spinato. Il pavimento, oltre che roccioso e in pendenza, è anche dissestato. Più volte, i veterinari che hanno fatto controlli hanno segnalato le ferite dei cani sotto le zampe dovute alla pendenza. I cani non escono mai dalle gabbie, l'area di sgambatura non c'è, ci sono solo rocce e pietre attorno alle gabbie. Situazione igienica catastrofica, sporcizia ovunque. Le gabbie sono piccole non a norma e troppo affollate (2/3 cani per circa 8-10 metri quadrati). Stelle: non classificato UMBRIA Perugia Via della Valtiera Collestrada, PG, tel 075398490. "Centro F. Susa - Ricovero comunale per animali abbandonati di Collestrada", gestito dall'Enpa, convenzionato con Perugia e 4 piccoli comuni limitrofi (Deruta, Corciano, Torgiano, Collazone). Il Centro F. Susa (oltre che struttura veterinaria per cani e gatti) è un rifugio e non un canile, la logica è diversa. A Perugia i recinti sono grandi, almeno 50 metri quadrati con al massimo 5 cani, per ricreare il gruppo e non farli correre e giocare in solitudine. Vengono curati dalle stesse persone e hanno la ciotola dalle stesse persone. I cani che non riescono a stare nel gruppo perché poco socievoli vengono messi a coppie, maschio e femmina, in recinti di 30 metri quadrati. Nessun recinto è cementato perché la natura del cane è quella di stare all'aperto, fare buche, magari sguazzare in una pozzanghera se ve ne sono. Per terra c'è breccino (per far scavare i cani) che viene rinnovato ogni stagione. Tutti i cani hanno cuccie con pedana in vetroresina. Ogni 3/4 recinti ci sono altre aree comunicanti con i box che possono essere aperti per ampliare lo spazio. Cani pulitissimi, pettinati. Stelle: 5 Assisi Località Ponterosso, Assisi Canile comunale, convenzionato con Assisi, Bastia, Cannare, Val Fabbrica, Dettona. I cani sono tenuti bene dai volontari e da chi gestisce il canile. Le strutture sono fatiscenti, vecchie, sovraffollate, manca lo spazio per la sgambata. Nel periodo successivo al terremoto le organizzazioni umanitarie internazionali, colpite dallo squallore delle strutture, hanno persino donato dei box. Stelle: 1,5 Spoleto Località Colle Marozzo, Spoleto. Canile pubblico gestito dal comune; 27 cani presenti, ma le 18 femmine non sono ancora sterilizzate per ritardi della asl. Il canile è un capannone con poche aperture. Gabbie strette e lunghe: 20 box di circa 6 metri quadrati per 27 cani (i cani hanno a malapena spazio per girarsi, come dimostrano i numeri alcuni box contengono due cani). Il pavimento è in cemento, gelido d'inverno, mentre d'estate, quando s'arroventano i pannelli di plastica, diventa caldissimo. Alimentazione disordinata: mangime secco e gli scarti delle mense della scuola di polizia (dichiarazione del capo della municipale responsabile del canile). Per gran parte della giornata il canile è deserto. Stelle: 2 Città di Castello Loc. Mezzavia di Lerchi, Città di Castello, tel 0758518029; 338-8906988. Canile pubblico di proprietà della Comunità Montana Alto Tevere Umbro, gestito da Enpa delegazione di Città di Castello. Convenzionato con otto comuni: Città di Castello, Umbertide, San Giustino, Monte Santa Maria, Citerna, Lisciano Niccone, Pietralunga, Montone. 130 cani, tutti vaccinati e femmine sterilizzate. La struttura è tutta coimbentata con box di 7 metri per 2. Ogni box 2 cani, maschio e femmina. Ogni 6 box recinto di terra per sgambamento: 70 metri quadri recintati. Oltre i recinti c'è un ettaro aggiuntivo per lo sgambamento. Le cucce hanno lampade per il riscaldamento dedicate ai cani malati, in convalescenza o quando fa molto freddo. Iniziative: calendario 2005, adozioni a distanza tramite associazione, lotteria a Umbertide (stand e lotteria per beneficenza per raccolta fondi), benedizione degli animali a Umbertide. Stelle: 4 Terni Località Colleluna, Terni. Canile comunale. Circa 440 cani presenti in strutture sovraffollate, in cui operano solo 4 volontarie. Recinti con 15 cani, gabbie con 10: i cani sono troppo stretti e accumulano aggressività, a volte si sbranano. Le reti dei recinti sono state fatte larghe per risparmiare: i cani infilano le fauci e mordono altri cani (questi ultimi, la maggior parte delle volte muoiono per infezioni). Poca igiene, cani e gabbie sporche. I pochi volontari riescono a far uscire i cani a passeggio a giorni alterni. Da 4 anni si aspetta un nuovo canile. Vista la fatiscenza delle strutture, le due stelle sono un premio per l'impegno delle volontarie. Stelle: 2 LAZIO ROMA Casa Luca, via Monte del Finocchio. Ex lager, il canile è diventato grazie all'Associazione volontari Canile di Porta Portese un modello: pulito, salubre, efficiente, i cani sono uno per box, ben nutriti (cibo "Pralzoo", prodotto di qualità, sia umido sia secco), vaccinati e le femmine sterilizzate, ogni giorno sono portati a passeggio. I volontari curano gli esemplari malati. E fanno molto di più: per i cani che non tollerano l'acqua (il canile ha rete idrica dichiarata non potabile per l'uomo), comprano bottiglie o raccolgono l'acqua alle fontanelle nei quartieri vicini. Stelle: 3,5 RIETI Zona Castelfranco. Canile privato, convenzionato con Rieti e altri 57 comuni della provincia di proprietà di Leonardo Bordi. Bordi ha acquistato il canile nel 2003, ha fatto i lavori e di recente ha inaugurato la nuova struttura. Il vecchio canile era assolutamente inadeguato, fuori norma, sovraffollato e con situazioni igienico-sanitarie catastrofiche. Oggi ci sono circa 600 cani in box a norma. Tutte le femmine sono sterilizzate. I cani mangiano le linee della Gheda (il Pappi per i cuccioli, secco e umido per gli adulti, linea per gli anziani e gli intolleranti). Stelle: 3,5 FROSINONE Canile di Giuliano di Roma. Stelle: non classificato MARCHE OSIMO (AN) Nel canile i volontari dell'associazione "Amici animali Onlus" hanno cercato di salvare le condizioni degli oltre 130 cani ospitati in questo rifugio: tra sgambatura, cure mediche, tolettatura e tosatura sono riusciti a darne 60 in adozione in 11 mesi. Tutto procedeva bene finché un giorno il gestore, che paventava una riduzione dei contributi (aver meno cani significa aver meno soldi), ha deciso di non farli entrare più. Lucchetto cambiato e volontari sfrattati. Dopo molte pressioni, il Comune ha concesso all'associazione una convenzione: dal prossimo febbraio i volontari potranno entrare nel canile solo in alcuni giorni stabiliti. Ma non sappiamo come andranno i rapporti col gestore. Stelle: 3 OSTRAVETERE Canile privato "Federico I", con oltre 150 cani. E' stato denunciato per maltrattamento di cani: molti si sono ammalati di alopecia e non pochi sono morti per denutrizione (avevano lo stomaco gonfio di acqua). Tranne sabato e domenica (perché nessuno si scomoda per farli almeno mangiare) ricevono manciate di mangime gettate per terra e, all'insegna della legge del più forte, ognuno s'arrangia per sfamarsi. Stelle: 1,5 Volpetella di Cagli (PU) Il rifugio ospita 270 cani: la maggior parte dei box è all'interno di un capannone chiuso e non pavimentato (probabilmente una vecchia stalla) dove gli animali sono costretti a stazionare sempre su un terreno umido (imbevuto di urina) e insalubre, data la mancanza di luce solare. Accanto c'è una nuova struttura ma non è stata ancora utilizzata. Le cucce sono in realtà casse di legno in pessime condizioni che non bastano per i cani presenti in ogni box (dove dovrebbero stare 4-5 animali: alcuni però, costretti dai più prepotenti a stare fuori, si accucciano sopra le stesse casse). C'è solo una ciotola per il cibo in ogni box e spesso il mangime viene gettato a terra. Vivono segregati e non escono quasi mai per la sgambatura: è facile dedurlo perché l'erba attorno è alta e non c'è presenza di escrementi. Un canile veramente inadeguato che non si comprende come possa essere stato autorizzato (agosto 2002) e che è stato sino a oggi privo di controlli e contestazioni di rilevanza penale. Dopo un'indagine del Noe (nucleo operativo ecologico) di Ancona e l'ispezione nello scorso mese da parte di Legambiente ed Enpa, coordinate dal Commissariato di polizia di Urbino, si aspetta la decisione della Procura della Repubblica di Urbino. Sarà inoltre presentata all'A.6 di Urbino una dettagliata informativa in cui si contesteranno anche le autorizzazioni rilasciate alla struttura dai vari enti pubblici, in quanto il canile non presenta nessun requisito per essere autorizzato. Stelle: 1 ABRUZZO Il centro cinofilo del Fucino (a Trasacco) ospitava 550 animali, è stato sequestrato (per reati di abusivismo edilizio e disturbo della quiete pubblica) e poi dissequestrato. Mesi fa (10 maggio 2004) Striscia la notizia e gli Animalisti italiani hanno fatto un blitz di protesta che si è concluso con l'aggressione della troupe e di un volontario. Le condizioni igieniche non sono pessime. Stelle: 3 SULMONA Il canile potrebbe ospitare 140 cani ma se ne contano oltre 220: fino a qualche mese fa l'acqua corrente era disponibile solo in alcune ore della giornata. Stelle: 2 Villanova (Pe) Il canile ospita più di 60 randagi ed è posto accanto al cimitero. Non è conforme alle norme sui centri di custodia degli animali. Stelle: 1 FRANCAVILLA Il canile è in una località isolata, ospita un'ottantina di cani. E' rischioso per l'incolumità degli animali perché la struttura è ricavata dallo scavo di una ripida collina sabbiosa che, per le copiose piogge, è in fase di sgretolamento con conseguente pericolo di smottamento. Il clima è insalubre per gli animali perché non è al riparo dal caldo e dai raggi solari, i ricoveri sono infine angusti e costituiti da mere tettoie, insufficienti per dimensioni e numero (non sono né lavabili né disinfettabili). La struttura costruita da poco più di un anno (costata più di 50 milioni di euro) è fatiscente: i cani vivono in mezzo al fango, tra escrementi e crocchette. Stelle: 1 FALLO Il canile privato (gestito in convenzione da una società di Lanciano) costa al comune di Vasto 8 mila euro al mese: gli animali vivono in condizioni disumane (in ogni box dovrebbero vivere 6 cani, il pavimento di cemento non è isolato, e il cibo scarseggia). Anni fa il Comune di Pescara aveva affidato a questo canile 88 cani: nel 2000, a convenzione scaduta, ne sono tornati indietro 41. Gli altri sarebbero morti in circostanze "non del tutto chiarite". Il Comune dopo la denuncia ha deciso di trasferire i suoi cani nel canile di Civitella Casanova. Adesso andranno nel nuovo Parco Canile. Stelle: 1 BASILICATA Matera Canile sanitario gestito da Massimo Lo Capo, gestore anche di altri due canili. Buona impressione, cani tenuti con dedizione. Adozioni a tempo. 250 adozioni l'anno. Stelle: 4 Rifugio Contrada Matinelle: struttura privata, gabbie affollate ma molta buona volontà e grande recinto per sgambatura cani. Stelle: 2 PUGLIA BRINDISI Canile sanitario con situazione ancora molto difficile. Tanti lavori da fare, ma molta buona volontà da parte della direttrice Anna Famulari. Stelle: 2 LECCE Canile sanitario gestito dall'associazione Nuova Lara. La struttura è vecchiotta, ma i cani vengono curati con amore. Molta sterilizzazione. Passeggiate ogni giorno. Stelle: 4 CANTI Canile gestito dall'Empa, BUONO, La responsabile signora Anna Palasciano segue con dedizione e competenza la sua struttura. Sterilizzazioni e sgambature. Stelle: 4 ALESSANO (LECCE) Impossibile entrare, è stato posto sotto sequestro per elevatissima mortalità. Stelle: non classificato Cassano delle Murge Denunce e difficoltà per entrare. Episodi di violenza nei confronti di volontari. Stelle: non classificato Taranto Canile sanitario. Sequestrato e dato in gestione ad associazioni animaliste. Volontari eccellenti. Stelle: 2 Taranto Canile di Statte. Gestito dalla società Tarentum 2000. Canile con sequestro amministrativo. Maltrattamenti, molte ombre. Stelle: non classificato Taranto San Raphael: meravigliosa struttura con cimitero privato. Prati verdi intorno. Peccato che la mortalità sia alta. Stelle: 1 Taranto Canile di San Marzano. Sequestrato per presenza di cani gravemente ammalati. Stelle: CAMPANIA Napoli Canile sanitario canile con animali malridotti. Stelle: non classificato. Cuma Canile Monte del rottwailer. Cani che mangiano croccantini buttati per terra, senza ciotole. Molti pitbull e mastini. I cani non stanno male. Stelle: 1 BOSCOTRECASE Canile Dog House, enorme, con sovraffollamento. Ma i padroni sono disponibili alle adozioni. Il veterinario fa visite frequenti. Stelle: 2 Salerno Canile di Scafati. Situazione molto migliorata rispetto agli anni passati, ma ancora precaria. Il padrone ha bisogno di aiuto. Cani di grossa taglia bellissimi. Stelle: 1 Avellino Canile di Altavilla Irpina Amici a quattro zampe. Cani morti nelle gabbie e nascosti sotto tettoie, gli altri in condizioni terribili. Stelle: 1 CALABRIA Crotone Canile Dog House in zona Torre Melissa. Mortalità altissima. Visite difficili e limitate. Impossibile comunicare col padrone. Stelle: non classificato Oasi Piccolo canile. Abbastanza vicino Torre Melissa. Volontari affettuosi con cani. Stelle: 2 Reggio Calabria Canile di Taurianova, buono ma in quest'ultimo anno sovraffollato. Stelle: 3,5 GIOIA TAURO Canile Dolly Dog: va migliorando ma ancora una situazione difficile. STELLE: 2 CAMPOCALABRO Canile Campocalabro convenzionato con Campocalabro e Villa San Giovanni. Nasce bene, ma ha problemi di sovraffollamento. Mancano i fondi. Stelle: 2 Cosenza Canile sanitario Donnici: problematico, ma tra i sanitari è luogo accettabilissimo. Stelle: 3 PAOLA Canile gestito da un veterinario. E' canile sanitario e rifugio insieme, ma tra le due strutture non c'è diffrenza. Gestione privata. Molto carente in tutte e due le strutture. Stelle: non classificato SICILIA Palermo Canile municipale: struttura in piazzetta Tiro a segno. Triste la situazione dell'ex macello che fu al centro di uno scandalo nel 2002: cani che divoravano cani. Oggi la situazione è migliorata, ma non troppo. Mortalità ancora alta. Stelle: non classificato Il rifugio della Favorita parco della favorita fa parte del Cap, il Coordinamento animalista palermitano. È gestito dalla Lega per la difesa del cane. Qui i volontari si arrangiano alternandosi in 15 per 365 giorni all'anno. Il canile è fatiscente ma l'amore della gente che ci lavora dentro è importante. Stelle: 1 CALTANISSETTA Canile Ricara (rifugio cani randagi). Tra le campagne di Delia e Caltanisetta. E' convenzionato con molti comuni di tutta la Sicilia. Cani maltrattati e fosse comune. Mortalità altissima. Stelle: non classificato Canile Mimiani L'altra faccia della stessa medaglia. Opera in "strettissima "collaborazione col Ricara. Solite fosse comuni. Stelle: non classificato SIRACUSA Piccolo Panda, struttura privata. Società cooperativa amici della natura. Strada per Florida 124, Siracusa. Canile dignitoso .Stelle: 2 SARDEGNA Olbia "Il rifugio dei fratelli minori". (Lida) 520 cani. 7 dipendenti pagati e assicurati. Nel 2004 il canile non ha ricevuto fondi dai 4 comuni sovvenzionati. La responsabile Cosetta Prontu ha bisogno di aiuto dalle istituzioni ITALIANE. Nessun canile italiano deve ricorrere a Germania e Svizzera per trasferire e adottare i suoi cani. Tutti hanno fiducia nei volontari della Lida e nei loro gestori. Non tutti capiscono la vera ragione di questi trasferimenti. Stelle: 2 Olbia Canile Europa. Sequestrato e dissequestrato. Troppe vicende negative toccano e riguardano i gestori signori Puddu. Impossibile entrare. Il padrone QUINTO Puddu è stato appena assolti dal reato di maltrattamenti ma solo perchè il reato è caduto in prescrizione. Il veterinario Quinto Puddo inoltre è stato condannato a dieci mesi di reclusione per truffa per aver causato un danno economico di 50 milioni di vecchie lire ai comuni dell'isola. Stelle: non ci sentiamo di classificarlo Nuoro Il capoluogo di provincia non ha un canile comunale. La struttura convenzionata, il canile di Macomer, è a circa 50 chilometri di distanza. Macomer, località Monte Muradu Tel.0785.70444 Cani 270 cani, comuni convenzionati 8, dipendenti 3. Responsabile: Antonello Dettori - Associazione "MONDOCANE" Luce, acqua corrente, depuratore è quanto di meglio si può trovare in Sardegna. I box sono 60, divisi in due aree: una per i cani appena arrivati, l'altra per i cani già ambientati nella struttura. Davanti alle due schiere di box, un cortile di 30m per70m. Attorno alle gabbie domina il verde. La struttura è fornita di un'area di deambulazione e di un laghetto artificiale. Nel magazzino cibo a volontà. L'ambulatorio è ben fornito di medicinali. All'ingresso un cartello indica gli orari di apertura al pubblico. Stelle: 4 ORISTANOSilì - Localita' Oliveto Busachi Tel. 0783.26232 Cani 80 (tutto esaurito) Comuni convenzionati Dipendenti: 0 Responsabile: Sandro Piras Luce, acqua corrente, depuratore La struttura è divisa in due parti. Una dietro l'abitazione del proprietario: box piastrellati, non più di 2 cani in ogni cella. In questa parte del canile sono presenti anche i cani che il responsabile alleva. Dall'altra parte della strada, di fronte all'abitazione di Piras, c'è la nuova struttura. I box (40 mq) hanno una regolare copertura ma è assente la pavimentazione. In questo caso il fondo è sabbioso. Sulle pareti di ogni box ci sono murales colorati. Stelle: 3 Narbolia Tel. 078357540 Cani 170 Comuni convenzionati: nessuno Dipendenti: 3 volontari Responsabile: Annalisa Porcedda Associazione Protezione Animali Narboliense Non c'è acqua corrente, l'illuminazione è affidata a un gruppo elettrogeno il depuratore non esiste. Varcato il cancello si presenta un terreno molto esteso. I cani girano fuori dai recinti. Non ci sono box ma recinzioni di rete metallica prive di copertura. Solo alcuni teli per riparare i cani dal sole durante l'estate. Unico rifugio per le giornate d'inverno sono le piccole cucce in legno. Il cibo per gli ospiti arriva dai soldi dei volontari. Stelle: 1 CAGLIARI Ortacesus - Località Is Arenas Tel. 3280941949 Cani 270 Comuni convenzionati: 24 Dipendenti: 3 Responsabile: Pietro Serra Associazione "Fido Felix" Luce, acqua, depuratore Il terreno è comunale e l'associazione Fido Felix versa un affitto mensile. I box, tutti piastrellati, sono costruiti su un terreno comunale del paese. Ogni gabbia è dotata di luce elettrica. I cani escono durante il giorno all'interno di alcuni cortili recintati che si trovano davanti ai box. È in costruzione una nuova ala. La struttura è dotata di un ambulatorio veterinario. Stelle: 3 Canile comunale via Brenta Tel. 070.292241 Cani 250 Comuni convenzionati: solo Cagliari Dipendenti: 5 Responsabile: Pietro Frongia Luce, acqua, depuratore La struttura è ricavata nel vecchio macello comunale. C'è un'ala nuova, totalmente piastrellata. I box sono 3m per 3m ma i cani durante il giorno non escono dalle celle. Non esiste uno spazio interno per far circolare gli animali. Ogni gabbia è dotata di luce e di una ciotola dell'acqua che si riempie automaticamente. Il canile ha un accordo con la casa dello studente per il cibo da dare ai cani. All'interno della struttura ci sono due ambulatori. Molti cani sono però ospiti di un'ala vecchia del canile, anch'essa piastrellata. Stelle: 3 Dog Hotel Chinarello Viale Elmas, KM. 5,900 Tel. 070.948055 Cani 350 (capienza 300) Comuni convenzionati: 10 Dipendenti 4 Responsabile: Ivano Chinarello Luce, acqua, fosse settiche Struttura privata. Nata venti anni fa come pensione e centro di addestramento, il canile oggi è impiegato quasi totalmente per i cani randagi. L'ala visitata è ben tenuta. I box circondano un grande prato all'inglese, in mezzo a questo una fontana. I cani escono una volta alla settimana in un cortile vicino ai box. Ciascuna gabbia è dotata di luce elettrica. Ogni cane ha la sua ciotola. Evidente il fenomeno del sovraffollamento. Stelle: 3Provincia di Sassari Il comune del capoluogo non ha una struttura, è in costruzione. In realtà avvicinandosi si nota che i lavori sono ancora in alto mare. Sul posto ci sono due muratori, provo chiedere quando sarà pronto il canile ma la risposta non è confortante "Chissà forse tra un anno". Sassari - località Calancoi Tel. 3339080857 Cani 180 Comuni convenzionati: Sassari Dipendenti 15 di volontari Responsabile: Orlando Ledda Associazione "Qua la zampa" È a pochi chilometri da Sassari, sulla strada per Osilo. La struttura è fatiscente. Dentro le recinzioni metalliche non c'è più posto. Un cane dorme dentro una roulotte, altri sono divisi tra la cucina e gli spogliatoi. Il sovraffollamento sembra essere l'ultimo dei problemi. Non c'è acqua corrente ma solo due cisterne. Mancano luce e depuratore. Tuttavia il cibo è sufficiente e ogni cane ha la sua ciotola. Stelle: 1 Sassari vicolo Li Gadduffi - Località Caniga Cani 300 Comuni convenzionati: dal 2003 nessuno Dipendenti 9 volontari Responsabile: Angela Onida Associazione "Amico Cane" Una favelas per cani. Impossibile entrare senza tapparsi il naso. L'intera superficie (1000mq) è occupata da recinzioni metalliche coperte alla meglio con lastre di eternit. È difficile capire quanti cani siano rinchiusi in ogni gabbia. I cani sono tutti anziani, i vaccini si fanno solo ai cuccioli. Non c'è acqua corrente e manca l'energia elettrica. Stelle: zero Panorama

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